... Dopo
di queste navigazioni si incominciò a toccare qualche città nuova,
come per esempio Gaeta, Napoli, Palermo, Taranto, Messina,
Castellammare del golfo, Livorno, Santa Margherita, e Rapallo.
Tutte queste città sono italiane ma sono stato anche due volte in
Spagna centro, Cadice per la prima volta, poi Barcellona e Malaga,
ed ora su per giù le navigazioni sono sempre le stesse. In questi
giorni mi sono sentito veramente un po’ nervoso e quasi avrei
abbandonato tutto alla deriva se non avessi pensato ad un
avvenire, eppure ormai sono l’uomo che ha sognato di essere l’uomo
che gira il mondo, però speriamo che questa emicrania se ne vada
subito e ripigli il mio felice atteggiamento d’uomo e soprattutto
da militare perché ormai sono diciannove mesi di codesta vita.
Dal "Tema Io" |
25 dicembre 1940)
Finalmente giunge il 25
dicembre, la festa del Santo Natale, attesa con ansia da
centinaia di milioni di fedeli. Questo primo Natale di
guerra trovò il popolo italiano fermo nella fede e sicuro
nella vittoria finale. Se pur in questi giorni ci furono
degli episodi davvero sfortunati per le nostre armi, ecco
come io trascorsi questo giorno. Al mattino breve riassetto
dei locali, alle 10 vi fu assemblea del comandante, il quale
ci fece gli auguri da parte sua e della famiglia, dicendoci
tra l’altro che come le nostre madri seguivano con
attenzione e cuore in gola l’esito delle azioni di guerra,
così faceva anche tutto il popolo italiano. Alle 11 con
buona parte dell’equipaggio ci recammo a messa dove c’erano
gli equipaggi di tutte le navi che erano in porto. Alle
12,30 pranzo, vi fu una discreta razione, quel giorno non so
il perché.Alle 14 mi
recai in una sala cinematografica che era lì nel porto e
assistetti ad uno spettacolo cinematografico: “ La figlia
del corsaro nero “, alle 18 a bordo nulla di interessante
fino a mezzanotte. |